
Una volta imparati i fondamenti del decoupage, cioè il modo di tagliare le figure, di incollare la carta e di preparare il supporto da decorare, si può passare ad un progetto un po' più ambizioso: indubbiamente facile ma che dà soddisfazione, soprattutto al principiante, perché implica una lavorazione successiva sulle figure incollate.
| Materiali occorrenti: | |
| Carta da decoupage e forbici da ritaglio | Colori acrilici |
| Pennelli piatti e tamponcini da stencil | Medium Ritardante per acrilico |
| 1 flacone di Aggrappante o di Primer | 1 flacone di Vernice Finitura o gel vetrificante |
| Carta assorbente (cucina) - carta abrasiva fine | Colla da decoupage, piatti plastica, stecchini legno |
| Decoriamo un oggetto di legno o di MDF (Medium Density Fiber), cioè di pasta di legno lavorata. Come già abbiamo spiegato in precedenza, occorre innanzi tutto preparare le fibre del legno, molto assorbenti, a ricevere acqua e colori senza che si creino aloni o macchie; quindi si stende su ogni superficie uno o due mani di gesso acrilico o di primer. | |||
| Una volta asciutto, si colora l’oggetto con la tecnica preferita, anche un semplice “tinta unita” a pennello o a tampone (il tampone evita la formazione di antiestetiche rigature dovute alle setole del pennello). | |||
| Mentre il colore acrilico asciuga, ritagliare le immagini scelte, facendo attenzione a seguire perfettamente i contorni dell’immagine. | |||
NOTA BENE: Non sono le lame a seguire il profilo del ritaglio, è la mano sinistra a muovere la carta nel verso del profilo stesso! Ciò accade perché la mano destra è già impegnata nel faticoso movimento di taglio (rifilatura) e non può essere, di conseguenza, anche precisa nei movimenti (per i mancini, è vero il contrario). |
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| Le immagini ritagliate vanno immerse per qualche secondo nell’acqua, aspettando in genere che si arrotolino per poi riprendere la forma piana. Quindi distenderle con attenzione su un doppio strato di carta assorbente e tamponarle con un altro foglio per farne espellere l’eccesso d’umidità. Al tatto, la carta deve essere morbida, leggermente porosa, elastica. | |||
| Con un pennello piatto e morbido, stendere sul retro dell’immagine un velo di colla vinilica da decoupage, quindi applicare l’immagine all’oggetto; infine stendere un altro velo di colla sopra l’immagine, per togliere eccessi di colla, bolle d’aria e grinze. Infine, passare un'ultima mano di colla su tutta la superficie, anche dove non è stata decorata. Lasciare asciugare bene, in caso di fretta aiutandosi con un asciugacapelli. | |||
| Ora si può procedere alla creazione del pittorico sull’immagine; predisporre i colori, che devono essere abbastanza simili ai colori delle figure, in un piattino con un po’ di medium ritardante al centro; diluendo appena il colore con un pennellino, prelevarne poi qualche goccia per tracciare piccole ombre intorno al soggetto, soprattutto dove viene colpito dalla luce, per poi sfumare, subito dopo, queste ombre con un tamponcino da stencil. La regola generale dichiara che il colore va sfumato dal bordo della figura verso l'esterno, partendo da ombreggiature molto leggere e aumentando via via, con le successive applicazioni di colore, la tonalità sino ad ottenere il risultato desiderato. Bisogna anche ricordarsi che il colore acrilico, asciugando, scurisce un poco; per questo è importante non insistere troppo nell'ombreggiare. | |||
| Oltre alle ombre, sarebbe opportuno "lumeggiare", ossia dare tocchi di bianco, avorio o di altro colore chiarissimo sulle parti d’immagine già illuminate nel disegno; questo effetto, soprattutto se discreto e preciso, fa risaltare il tutto come se fosse tridimensionale, veramente "dipinto da noi". | |||
| Quando tutto si è asciugato bene, si stende la vernice finale sull’oggetto. Si può preferire una finitura opaca o lucida o, ancora, “vetrificante”, (un gel con un’alta capacità di copertura delle immagini). Passare più mani di finitura, lasciando asciugare bene fra una mano e l’altra e carteggiando leggermente, fino a che non si percepiscano più al tatto i bordi dei ritagli. | |||
L'abilità di sfumare i colori per le ombreggiature e le lumeggiature aumenta, come per ogni esercizio artistico, con la pratica. Quindi non bisogna arrendersi se le prime ombreggiature appaiono più come macchie isolate: allenarsi a diluire bene il colore e a scaricarne l'eccesso su un pezzo di carta assorbente aiuta molto a migliorare questa tecnica. Inoltre, col tempo, anche l'occhio sviluppa una discreta capacità di distinzione cromatica, aiutandovi a scegliere le tinte migliori da applicare al soggetto cartaceo e a distribuirle con delicatezza. Tanto esercizio e buoni prodotti fanno nascere spesso dei piccoli capolavori!