Decoupage ..: TECNICHE :..

Come già spiegato in precedenza, decoupage viene dal francese “decouper”, cioè ritagliare: con questa tecnica si usa, sin dai secoli passati, decorare velocemente oggetti e suppellettili senza saper veramente dipingere o disegnare. L’arte del ritaglio richiede pazienza, una certa precisione (mai lasciare bordi bianchi intorno alle figure, si notano subito!) e fantasia nel comporre nuovi soggetti coi ritagli a disposizione.

La carta da decoupage è in effetti pronta all’uso ma, poiché è solitamente ricoperta da uno strato ceroso, dopo aver ritagliato i soggetti è bene immergerli per qualche secondo in una ciotola piena d’acqua tiepida o fredda, per eliminarne la patinatura e renderli più porosi ed elastici: una volta tamponati, prendono meglio la colla e si dispiegano sull’oggetto facendo meno grinze. Se però il ritaglio fosse molto grande, allora si dovrebbe ricorrere alla spugnatura, cioè bagnarlo bene - senza inzupparlo - per mezzo di una spugna e dopo tamponarlo con della carta assorbente. Attenzione, solo la normale carta da decoupage va immersa nell’acqua: non così la carta velo, la carta di riso o il tovagliolo!

Gli oggetti decorabili sono di ogni tipo: legno, cartone, plastica, polistirolo, finto peltro e resina, vetro, ceramica, stagno, latta, ferro, ecc. Per decorare oggetti porosi, come legno e cartone, è bene preparare il supporto con un “turapori” come il gesso acrilico, che disseta le fibre fino a renderle un po’ più impermeabili. Al contrario, i supporti impermeabili (vetro, latta, plastica, ecc.) necessitano di un “aggrappante” o “primer” che riveste la superficie di una pellicola porosa su cui fanno miglior presa vernici e colla. Sull’oggetto si stendono poi i colori acrilici di base.

Segue l’incollaggio dei ritagli inumiditi (vedi lez. nr.2). La colla da decoupage è vinilica, a base d’acqua e generalmente già pronta all’uso: si stende sul retro del ritaglio, poi si posiziona quest’ultimo sull’oggetto ed infine si stende un ulteriore strato di colla sopra il ritaglio incollato, per eliminare bolle d’aria e grinze ma, anche, per "nascondere" l'effetto lucido che la colla stessa determina debordando dai margini della carta: per evitare che questo lucido si veda anche sotto la verniciatura finale, è auspicabile far diventare tutto lucido! Sic... L’oggetto decorato con carta va poi "annegato", cioè rifinito con molti strati di vernice di finitura, di norma anch’essa a base d’acqua, data a pennello. Per ottenere finiture perfette, si dovrebbe scartavetrare il supporto dopo 4 o 5 mani di vernice, lasciando asciugare bene (e sempre più a lungo) ogni strato, quindi ripetere la procedura sino a che le figure di carta non siano più percettibili al tatto.